Mese: Marzo 2020

CAPPOTTO TERMICO

Cappotto termico

Vuoi ottimizzare l’isolamento termico e acustico della tua casa? Non disperdere più energia e risparmiare? Allora il cappotto termico è ciò di cui la tua casa ha bisogno. Trovi qui le informazioni che ti servono per capire cos’è, quanto costa e qual è la tipologia di isolamento migliore per la tua casa.

Cos’è il cappotto termico?

Il cappotto termico, detto anche isolamento a cappotto, consiste in una serie di strati isolanti applicati esternamente o internamente agli edifici in modo tale da garantire un isolamento, sia termico che acustico, completo. È un sistema che, se applicato correttamente, permette un notevole risparmio energetico, mantenendo alte temperature interne durante l’inverno e impedendo al calore dei raggi esterni di penetrare negli ambienti in estate. Inoltre, dotando la tua casa di un cappotto termico, aumenterai il suo valore nel mercato immobiliare.
Esistono due tipi di isolamento a cappotto: quello interno e quello esterno all’abitazione. Vediamoli insieme.

Cappotto termico interno

Il cappotto termico interno consiste nel disporre i pannelli isolanti, di spessore ridotto rispetto a quelli esterni, sulle pareti interne delle abitazioni. Questa è una pratica molto usata all’interno di edifici urbani, in cui è difficile intervenire sulle pareti esterne o per la coibentazione del tetto. Inoltre, rispetto al cappotto esterno, comporta altri vantaggi, come:

  • prezzi minori;
  • tempi di posa brevi.

Tuttavia, dal momento che i pannelli sono posizionati all’interno della tua casa, gli spazi ne risulteranno ridotti in volume e l’applicazione potrà essere difficoltosa in alcune zone, come dietro grandi armadi o in cucina.

Cappotto termico esterno

L’isolamento a cappotto esterno è un tipo di applicazione diffusa, in particolare in piccoli edifici o in ville unifamiliari, ma è largamente usata anche per le facciate dei condomini. Il cappotto termico esterno ha notevoli vantaggi, come:

  • maggiore isolamento;
  • prevenzione di danni alle pareti esterne, come crepe o muffa;
  • riduzione dei ponti termici, cioè le zone fredde causate da discontinuità costruttive.

L’isolamento esterno può però risultare molto costoso per diversi motivi: ad esempio, se l’edificio è alto, ci saranno delle difficoltà nel posizionare i pannelli e questo lavoro potrà richiedere tempi più lunghi. Inoltre, è necessario un quantitativo di materiale maggiore per coprire le superfici esterne e quindi i costi risulteranno più alti rispetto al cappotto interno.